Le vostre domande, le nostre risposte

(patti chiari, amicizia lunga)

Perché partecipare ad un tour in moto di gruppo?

Chiedetevi subito “perché no?”
Se avete solo argomenti in quella direzione siete spiriti liberi irrimediabili.
Mototuristi ai quali non serve l’aiuto di una organizzazione e ai quali non interessano gli aspetti goliardici, il buonumore, l’amicizia e la solidarietà che si creano durante un tour di gruppo, un’esperienza per la quale non sareste adatti e nella quale non vi trovereste bene.
Se al contrario la domanda vi ha stimolato… la nostra risposta è che un tour di gruppo vi permette di godere della vostra moto senza farvi carico della organizzazione di hotel, traghetti ecc.
Di poter contare sull’esperienza di un coordinatore
e, nella maggior parte dei casi di un furgone di appoggio.

Le amicizie che si creano in un viaggio di gruppo rendono così forte quel tipo di esperienza che dopo la prima non ne potrete più fare a meno!

Perché viaggiare proprio con MOTOVACANZE?

I nostri viaggi non sono pacchetti turistici “standard” semplicemente adattati alle moto.
I nostri itinerari nascono alcuni decenni fa e continuano a svilupparsi tuttora da idee di appassionati motociclisti viaggiatori, che conoscono in prima persona le esigenze di chi si muove su due ruote.
Ma non c’è solo questo. Partecipare ai nostri tour significa soprattutto condividere lo stesso modo di intendere il motociclismo ed avere l’occasione di entrare a far parte di una vera e propria community, il cuore pulsante della nostra organizzazione.
È da quella grande nostra famiglia che prendono vita sempre nuovi itinerari. Da lì crescono tutti i nostri coordinatori in moto, collaboratori e assistenti sul furgone.
Una volta che avrete intrapreso almeno un viaggio con noi, oltre a godere di quote di partecipazione più basse, avrete la possibilità di proporre anche voi nuovi tour e perché no, anche di candidarvi come staff per successivi viaggi.

Che persone partecipano di solito ai nostri viaggi di gruppo?

Anni fa a questa domanda rispondevamo: “di tutte le età, dal giovane con poco più di vent’anni al più esperto di oltre sessanta”.
Ora dobbiamo ammettere che la fascia di età si è decisamente alzata: è difficile trovare partecipanti a viaggi di gruppo che abbiano meno di quarant’anni.
Possiamo però ancora rispondere “di tutti i tipi”: dal libero professionista all’imprenditore, dall’operaio al pubblico dipendente. Dal convinto appassionato di moto tedesche o giapponesi, all’inguaribile sostenitore di moto italiane. Dal mototurista esperto che ha viaggiato ormai dappertutto, a quello che è alla sua prima esperienza all’estero. E anche dal motociclista che dopo anni di viaggi in solitaria ha scoperto il piacere del gruppo.

Quale moto è adatta per i nostri viaggi?

I nostri viaggi “normali” sono concepiti per essere accessibili a tutti ed a tutte le moto di cilindrata almeno di 400 cc, maxi scooter inclusi. Per esempio abbiamo avuto partecipanti con Honda Gold Wing e Harley Davidson in tour nordafricani, BMW HP2 in Russia, Yamaha R6 a Samarcanda e talvolta perfino moto storiche con sidecar.
Solo in alcuni tour, dove sono previste soprattutto strade bianche, è necessario avere moto leggere e con gomme tassellate. Comunque, più che avere la moto adatta, occorre chiedersi se la vostra moto si trova in un corretto stato di manutenzione. Vanno controllate: meccanica, ruote, sospensioni, trasmissione, borse e relativi attacchi, impianto elettrico, ecc. Inoltre occorre avere un’ottima confidenza con il mezzo.
Molto importante: non partire mai per un lungo viaggio con un modello di moto appena acquistato!

Posso partecipare con una moto non di proprietà (di un amico o a noleggio?)

Si, a condizione, (vale per molte destinazioni), che il proprietario vi abbia rilasciato un’ autorizzazione alla guida in Italia e all’estero. Di solito quel documento si certifica nella forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà, presso l’ufficio anagrafe del Comune di residenza del titolare del veicolo.
Possiamo fornire un fac-simile, se necessario.

Voi noleggiate moto?

No. Ma possiamo suggerire alcuni noleggiatori, poi ogni accordo sarà deciso tra le parti.

Con quale criterio scegliete gli hotel?

Il nostro desiderio è avere alla sera quello che noi riteniamo indispensabile come motociclisti: un ristoro sicuro. Un luogo pulito e confortevole, con un occhio di riguardo alla sistemazione e sicurezza della moto ed un altro alla sua ubicazione. Cerchiamo sempre il miglior rapporto qualità/prezzo, senza che il tour sia gravato da optional che noi consideriamo invece superflui.
Premesso che alcuni viaggi sono organizzati in Paesi dove nemmeno esistono hotel di lusso, come come li intendiamo noi, le nostre proposte non sono riservate ad una “elite”.
Partecipare ai nostri viaggi deve essere, per quanto possibile, accessibile a tutti: dal giovane dipendente che ha risparmiato un anno intero e pur di fare un tour in moto dormirebbe anche sempre in campeggio, al professionista affermato che non ha problemi economici e che è solito invece non farsi mancare nulla, nemmeno in queste occasioni.
In questo spirito di compromesso ci sentiamo di dare quindi un messaggio molto chiaro: se volete fare questi tour in moto nei luoghi dove noi amiamo spesso recarci, ma con le stesse identiche e abituali comodità di casa vostra… vi consigliamo di ripensarci.
Chiarito questo punto, la categoria di hotel da noi più utilizzata è quella da tre a quattro stelle. Crediamo sia il miglior compromesso tra le opposte esigenze (risparmio e comodità). Non mancano però occasioni nelle quali si dorme anche in hotel cinque stelle, soprattutto se ci si deve fermare più giorni. In alcuni casi si pernotta in hotel due stelle o meno, se in quelle località non ci sono alternative migliori.
Nel programma dettagliato di ciascun tour è specificata la categoria di hotel per il pernottamento, giorno per giorno. Per i traghetti lasciamo scegliere nel possibile a ciascun partecipante la tipologia di cabina preferita, in relazione al proprio budget personale: da quelle più costose (doppie con oblò esterno) a quelle più economiche (quadruple senza oblò).

Per essere certo della loro qualità posso sapere, prima di iscrivermi al viaggio, i nomi degli hotel che verranno utilizzati?

No, non è previsto.
Questa informazione verrà data ai partecipanti insieme ad altra documentazione solo una settimana prima della partenza. Gli hotel saranno comunque della qualità indicata nel programma dettagliato.

Perché nelle quote di partecipazione le cene sono quasi sempre comprese?

Consultando gli innumerevoli siti internet di organizzatori di viaggi di gruppo, si nota che quasi sempre tutte le cene sono escluse dal costo di partecipazione. Non è un caso. Il motivo è che in quel modo il viaggio sembra costare di meno. Un’altra ragione può essere dovuta al fatto che molti operatori tendono ad avere il minimo di preoccupazioni possibili visto che, la qualità o meno del pasto, può essere spesso fonte di recriminazioni e lamentele da parte dei clienti. Ma se l’organizzatore non include la cena nella quota… lamentele non ce ne possono essere.
La nostra filosofia è diversa. Organizziamo viaggi in moto per permettere ai partecipanti di stare insieme. Conoscersi, condividere esperienze, emozioni, scambiarsi opinioni. Il gruppo permette di ottenere servizi che un mototurista individuale non potrebbe ottenere.
Durante il giorno, specialmente nei lunghi trasferimenti, le occasioni di contatto tra i partecipanti sono limitate.
Sono ridotte alle soste benzina o allo spuntino di mezzogiorno. La maggior parte del tempo del viaggio in moto si è soli o al massimo in compagnia del proprio passeggero. La cena diventa l’unico momento della giornata veramente conviviale dove, rilassati, si sta anche ore a parlare, a scherzare, a raccontare. È a cena che si diventa amici!
E noi vogliamo che, nel possibile, sia così. Per questo motivo preferiamo organizzare viaggi con queste caratteristiche. Ma c’è anche dell’altro: in molte giornate di viaggio l’arrivo in hotel è alla sera. Non avere la preoccupazione di dover trovare all’ultimo momento un ristorante in un luogo sconosciuto, dove magari trovarsi in difficoltà per problemi linguistici, avere la cena garantita rappresenta un innegabile vantaggio.
Valgono comunque delle eccezioni: quando in alcuni specifici viaggi le cene non sono comprese.
Le situazioni sono essenzialmente due. Nei tour in paesi dove mangiare al ristorante dell’hotel risulta veramente molto oneroso, le cene rimangono escluse per mantenere un costo totale del viaggio accessibile a tutti.
In questo modo infatti ognuno può scegliere sera per sera se concedersi un buon ristorante o accontentarsi magari di un fast-food. Desideriamo che nessuno si senta costretto a spendere più di quello che comprende il suo budget.
Il secondo aspetto è quello di accontentare chi, in viaggio, vuol assaporare anche l’anima gastronomica locale. Negli hotel le cene sono normalmente con “menu internazionali”. Nei ristoranti locali si possono invece gustare le specialità del posto. Nelle città dove sono previsti almeno due pernottamenti inseriamo nel programma di viaggio solo la prima cena, e nelle altre serate queste rimangono libere, così chi vuole può sbizzarrirsi.

A che velocità si muove normalmente il gruppo?

Premesso che nei nostri viaggi raramente ci si muove tutti assieme, ma solitamente si segue a gruppetti l’itinerario prestabilito, la velocità tenuta dal coordinatore dipende ovviamente dalle condizioni stradali. Nei trasferimenti autostradali non si supera la velocità di 130 km/h, nelle strade statali normalmente i 90 km/h.
In particolari condizioni (strade dissestate o molto tortuose, paesaggistiche, ecc…) la velocità è di molto inferiore. Va ricordato che la nostra filosofia di viaggio implica l’uso la moto per spostarci e conoscere diverse realtà culturali e naturalistiche, trovando emozioni in quello che stiamo vedendo e vivendo. Non certo per la velocità o la modalità di guida sportiva.

Durante il giorno si deve stare sempre tutti insieme?

Negli itinerari collaudati con gruppi numerosi, no. Guidare la moto a diversa velocità, fermarsi a fotografare, fare uno spuntino veloce oppure saltare il pranzo, sono questioni molto personali, che riteniamo non si possano ingabbiare in una carovana sempre compatta e sempre insieme a tutti i costi.
Però non si viaggia nemmeno “ognun per se”.
Di solito dopo i primi giorni del tour e l’affiatamento del gruppo, si parte tutti insieme alla mattina all’orario prestabilito, ma dopo le prime decine di chilometri e la prima sosta caffè, ci si ritrova divisi, in piccoli gruppi che poi mantengono quei ritmi fino alla sera.
Questi gruppi normalmente poi si incontrano e si superano alternativamente con gli altri e nella giornata capita di continuo rincontrarsi e salutarsi lungo la strada.
Normalmente il coordinatore cerca di stare il più avanti possibile, mentre il mezzo di appoggio al contrario viaggerà sempre per ultimo.
Negli itinerari collaudati, per consentire in questo modo l’andamento del tour, sono forniti Road-Book dettagliati di tutto il percorso, contenenti anche le indicazioni turistiche sui luoghi da vedere. Negli itinerari esplorativi, con gruppi meno numerosi e comunque in situazioni non ancora sperimentate direttamente e con potenziali imprevisti, (o magari per obblighi stabiliti dalle autorità locali), si sta sempre tutti insieme.
La decisione di stare tutti insieme o meno, può essere presa dal coordinatore anche in tour collaudati, in momenti particolari di emergenza e per motivi speciali, legati alla organizzazione del tour o a situazioni ambientali esterne (esempio in momenti occasionali di spostamenti in ore notturne, o per attraversamento di città molto trafficate, o dove ci sono coincidenze con traghetti ecc…).

A cosa serve il coordinatore del gruppo? Cosa gli si può chiedere e cosa invece no?

Il tour leader in moto è un partecipante al viaggio membro della Community che per la sua esperienza di motociclista, di viaggiatore e soprattutto per le sue caratteristiche personali gode di assoluta stima e fiducia da parte dell’agenzia. Volontariamente si prende la responsabilità di coordinare lo spostamento degli altri quando sono in gruppo e di controllare che tutti rispettino le norme della circolazione e di buon senso, secondo le circostanze.
In alcuni casi si presta ad essere un mediatore in caso di controversie.
Decide le tempistiche delle giornate per chi vuole viaggiare insieme a lui.
Normalmente guida la moto davanti a tutti gli altri per indicare la corretta rotta sulla quale, molto più indietro, si trova anche il furgone d’appoggio.
Non fornisce ai viaggiatori alcuna informazione sui luoghi attraversati, considerato che spesso è in quei luoghi anche lui per la prima volta (per quel servizio, quando previste nel programma di viaggio, ci sono le guide turistiche locali). Conosce sufficientemente la lingua straniera del paese attraversato e rimane la figura di coordinamento tra il gruppo e l’agenzia straniera, nei viaggi dove è prevista l’assistenza con guide e mezzi di appoggio locali.
Non è incaricato e nemmeno responsabile, di risolvere i problemi relativi all’attuazione del pacchetto turistico (quei problemi, se si verificano, rimangono sotto la gestione diretta della agenzia).
Né a lui né all’assistente sul furgone si può chiedere di scaricare i bagagli e portarli in camera. Di riparare la moto. Di organizzare le visite delle città quando nel programma queste sono giornate libere per i partecipanti.

In tutti i viaggi è previsto un mezzo di appoggio (furgone o auto con carrello moto)?

Il mezzo di appoggio è previsto a seguito del gruppo nella maggior parte dei tour. Solo alcuni viaggi, per ragioni pratiche ed economiche, non è previsto.
In molti viaggi godere o meno dell’assistenza del furgone di appoggio è una scelta possibile al momento dell’iscrizione da parte degli iscritti. Questo può cambiare anche di molto il costo della partecipazione.

Che tipo di assistenza dà il mezzo di appoggio?

Il furgone (o l’auto con carrello) trasporta: una piccola scorta di benzina per eventuali emergenze; una borsa morbida con i bagagli ed una piccola scorta di olio e piccoli pezzi di ricambio dei singoli partecipanti; un kit di pronto soccorso; un set di attrezzi meccanici in grado di riparare le piccole e generiche rotture delle moto. È normalmente in grado di caricare contemporaneamente e temporaneamente fino a due moto che non possono più circolare causa guasto, foratura, incidente o malesseri temporanei dei conducenti. Il mezzo di appoggio è in grado anche di caricare un passeggero di una moto che non dovesse sentirsi bene.

Che tipo di assistenza invece non dà il mezzo di appoggio?

Questo è un argomento spinoso sul quale quasi tutti gli organizzatori di viaggio amano sorvolare omettendo dettagli.
Il nostro impegno contrattuale è questo: se la rottura della moto è una cosa che è rimediabile la sera o è comunque molto probabile che si possa rimediare nei giorni immediatamente seguenti (grazie al fatto che l’itinerario prevede il transito e la sosta in località dove è probabile trovare un’officina) il mezzo di appoggio carica la moto sul luogo del guasto e la trasporta fino a quello di riparazione anche per alcuni giorni (fino ad un massimo di due moto contemporaneamente). Se invece il danno o la rottura appaiono da subito irrimediabili senza un’officina specializzata, o comunque con tempi di riparazione incompatibili con la prosecuzione del tour, il partecipante dopo essere stato trasportato all’hotel della sera deve immediatamente attivare la propria personale assicurazione rimpatrio veicolo per iniziare le procedure di assistenza a carico di questa.
Il coordinatore o un altro del gruppo che si presti all’occasione, rimane con il partecipante fino a quando non è sicuro che questa assistenza è concretamente iniziata.
Se il numero di moto guaste contemporaneamente è superiore a quelle che possono essere caricate sul mezzo di appoggio si darà precedenza a quelle che più probabilmente potranno essere riparate durante il tour, lasciando all’assistenza dell’assicurazione personale dei clienti quelle invece irrimediabili.
È ad insindacabile giudizio del coordinatore stabilire il da farsi, valutata caso per caso la migliore soluzione, tenendo sempre presente come priorità le necessità del gruppo rispetto a quelle del singolo. Se è presente nel Paese un’officina specializzata in grado di riparare la moto ma questa è situata in una località che è già stata superata dall’itinerario o comunque molto lontana da questo, salvo casi eccezionali a discrezione dello staff, il trasporto della moto fino a quella officina non è a carico nostro e non viene fatto con i mezzi di appoggio al gruppo.
Fatte tutte queste premesse negative e teoriche “contrattuali” diciamo però che le cose di solito vanno molto diversamente. La nostra disponibilità a risolvere i problemi del singolo quando questo non pregiudica il servizio al gruppo è sempre massima. Una moto rotta potrà rimanere sul furgone anche più a lungo di qualche giorno, se questo non pregiudica l’assistenza da dare agli altri. Potrà essere anche deciso il rimpatrio della moto rotta con i mezzi dell’agenzia anche in assenza del proprietario se consentito dalle norme di quello Stato.
Sono evenienze già accadute in passato: la fortuna nella sfortuna (guasti o cadute alla fine del tour e non all’inizio) e l’abilità di gestire gli imprevisti dei coordinatori e degli assistenti sul furgone ha fatto sì che in tanti anni di attività solo in rarissime occasioni è stato necessario far rimpatriare moto dalla assicurazione personale dei clienti ma si è quasi sempre riusciti a ripararle sul posto (talvolta non senza difficoltà) o a riportarle noi (conducenti compresi) fino in Italia.

Cosa succede se al momento dell’iscrizione al viaggio non ho voluto pagare il supplemento servizio furgone?

L’assistenza con il furgone deve essere vista come fosse un’assicurazione contro imprevisti, oltre che un servizio oggettivo di trasporto bagagli. In quasi tutti i nostri viaggi è possibile rinunciarvi usufruendo di quote sensibilmente più ridotte rispetto a chi chiede anche quel servizio.
Premesso che questo aspetto, molto delicato, viene sempre chiarito immediatamente con il cliente appena ricevuta la sua scheda di iscrizione (per essere sicuro che non sia stato dimenticato per errore) qualora la sua decisione di rinunciarvi sia ferma e consapevole le conseguenze per lui sono molto importanti e potenzialmente gravi.

Di fatto per lui il furgone in viaggio sarà come se non ci fosse.

  1. Non potrà caricare nulla sul furgone.
  2. Se dovesse restare in panne, o ammalarsi, dovrà usare mezzi di assistenza locali, arrangiandosi individualmente per quella evenienza.
    O, se vuole usufruire del furgone del gruppo, trattare con l’organizzazione il pagamento per quella necessità, un servizio che a quel punto sarà molto più oneroso di quello che sarebbe stata la quota furgone pagata prima della partenza.
  3. Nel caso che non si raggiunga un numero minimo di iscritti “normali” sufficiente a garantire il furgone, quando il numero di iscritti che hanno rinunciato a quel servizio sarà comunque sufficiente a partire senza un mezzo di appoggio il viaggio sarà confermato solo per loro, senza che possano decidere a quel punto di stare a casa.

Come posso staccarmi dal gruppo e seguire l’itinerario previsto, contando comunque sull’assistenza del furgone?

Ad ogni partecipante almeno una settimana prima della partenza vengono inviate con email le rotte di ogni giornata di viaggio in formato.gdb (per navigatori Garmin) e .gpx (per tutti i navigatori). Per molti tour anche link a rotte create per essere usate con google maps e smartphone. Inoltre alla partenza viene consegnato un corposo road book cartaceo che oltre a contenere le informazioni per seguire l’itinerario stradale, i numeri di telefono dello staff e di tutti gli altri partecipanti, le info utili sul Paese contiene anche tutte le informazioni turistiche dei luoghi previsti sull’itinerario. Una vera e propria guida costruita per quello specifico itinerario.
Il furgone di appoggio parte normalmente una mezz’ora dopo la partenza del gruppo, per cui anche chi viaggia in autonomia a condizione di mettersi sempre visibile dalla strada se fermo per qualsiasi motivo, può contare sul furgone che segue dietro di lui per tutta la giornata.

Per essere sicuro che l'itinerario sarà di mio gradimento, posso avere le rotte dettagliate per i navigatori prima di iscrivermi al viaggio?

No, non è previsto. Le rotte per i navigatori e per smartphone verranno date ai partecipanti insieme ad altra documentazione solo una settimana prima della partenza.
Puoi leggere l’itinerario dettagliato nel programma che puoi scaricare insieme alla scheda di adesione.

Se resto con il capogruppo, a che ora si parte normalmente al mattino? A che ora si arriva la sera?

Nel road book consegnato ai partecipanti sono indicati anche gli orari di partenza al mattino del capogruppo. Salvo tappe particolari, la partenza avviene tra le 8,30 e le 9.
Se si ha deciso di stare con il capogruppo è molto importante rispettare quell’orario. Per rispetto di tutti quelli che sono pronti al momento stabilito il capogruppo non aspetta nessuno che non abbia comunicato per tempo il suo ritardo e la motivazione. Se si è pronti dopo, si viaggerà da soli fino a quando, probabilmente si incontrerà di nuovo il gruppo.
L’orario di arrivo la sera è legato a troppe variabili per poter essere chiarito in anticipo. Di solito comunque le tappe sono studiate per permettere l’arrivo in hotel tra le 17,30 e le 18.
Nei tour esplorativi rimangono invece una vera incognita.

Cosa non è previsto normalmente nelle quote di partecipazione al viaggio?

È tutto specificato con precisione nel programma di ogni singolo viaggio.
Comunque, di norma: carburante, pedaggi, parcheggi, ingressi ai luoghi da visitare, tasse di soggiorno negli hotel, bevande alle cene, pranzi di mezzogiorno.

Ci sono spese di gestione pratica da aggiungere alla quota viaggio?

No, non ci sono spese.

I gruppi sono composti da italiani e stranieri o solo da italiani?

Normalmente solo da italiani.

Cosa si intende per VIAGGIO COLLAUDATO?

Gli itinerari COLLAUDATI sono viaggi che abbiamo già realizzato in passato con altri gruppi.
In tempi recenti sono state verificate le condizioni delle strade, i tempi di percorrenza, le procedure doganali alle frontiere, le problematiche relative alle spedizioni delle moto quando presenti e sono stati scelti gli obiettivi turistici che meritano o che non meritano soste durante le tappe nelle città. Sono state già verificati hotel e ristoranti.
Questo non significa che tutto durante l’itinerario accadrà esattamente così come ce lo si aspetta, che l’hotel e il ristorante siano esattamente come era l’ultima volta che è stato utilizzato (non dipende da noi..) ma gli imprevisti rimangono comunque una eccezione.
In questo tipo di viaggi un veicolo di appoggio viene previsto tutte le volte possibili.

Cosa sono i viaggi ESPLORATIVI?

Gli itinerari ESPLORATIVI vengono pianificati prima della partenza nei minimi dettagli, con il supporto di tutte le risorse locali, per prevedere al meglio la durata delle tappe, le condizioni alberghiere, lo stato delle strade, gli obiettivi turistici che meritano una sosta, ecc. ma NON sono mai stati realizzate direttamente in gruppo o da singoli nostri clienti.
Per questo motivo durante i viaggi rimangono possibili: varianti al percorso, tappe che si rivelano troppo lunghe o troppo corte, sistemazioni alberghiere di qualità molto diversa dalle aspettative, obiettivi turistici deludenti rispetto a quanto immaginato, entusiasmanti sorprese di incontri con la popolazione locale ecc.
Possono partecipare a questo tipo di iniziative solo mototuristi esperti che sono consapevoli dei potenziali imprevisti e previa selezione da parte dello staff. Durante lo svolgimento di questi itinerari lo staff provvede a raccogliere tutte le informazioni che serviranno per la realizzazione in seguito di una iniziativa simile che si possa definire “collaudata”.
A seconda del numero di partecipanti, ma soprattutto della destinazione, in questo tipo di viaggi è possibile oppure no la presenza di un veicolo di appoggio.

Ho delle intolleranze alimentari, come posso fare?

Per viaggi in paesi europei, saputo con anticipo il problema e comunicato agli hotel / ristoranti, le cene saranno gestite come accade normalmente in ristoranti italiani.
Per viaggi su destinazioni diverse è tutto molto più complicato, non esiste ancora una attenzione così grande al problema e chi decide di partecipare deve essere in grado di gestire autonomamente queste problematiche sul posto, scegliendosi gli alimenti e comunque consapevole di rischi talvolta anche gravi, a seconda del suo grado di intolleranza.

Se durante il viaggio a qualcuno dovesse servire una assistenza medica, é prevista per i partecipanti una assicurazione sanitaria?

Si. È obbligatoria per viaggi organizzati da Tour Operator. Questa assicurazione ha massimali di solito sufficienti per i paesi nei quali si svolgono normalmente i tour.
Per alcune destinazioni (es. USA) è invece consigliata un’integrazione.
L’assicurazione copre anche il furto dei bagagli, a condizione che questo non sia avvenuto sulla moto.
La polizza dettagliata può essere scaricata dal sito e comunque viene inviata prima della partenza con tutte le istruzioni necessarie.

Se la mia moto si guasta in modo irreparabile, ne avete una di scorta da darmi per proseguire il tour e potete riportare voi a casa la mia?

No. Anche per questo motivo è indispensabile far controllare accuratamente la vostra moto prima di partire e che prendete con voi i ricambi più semplici.
Per lo stesso motivo dovete stipulare l’apposita assicurazione per l’invio dei pezzi di ricambio o, per i casi più gravi, il rimpatrio dei partecipanti e della moto.
Se dovesse capitare un’eventualità del genere e voi foste costretti ad interrompere a metà il viaggio quello che noi potremo cercare di fare è restituirvi una parte della quota per i servizi non usufruiti.
Ma non è sempre così: tenete presente che la maggior parte dei costi stati da noi già pagati e di solito le strutture alberghiere non restituiscono nulla per annullamenti di prenotazioni fatti solo nei giorni immediatamente precedenti all’arrivo previsto. Stessa cosa fanno i traghetti.

Se durante i vostri viaggi mi ammalo o mi faccio male e non sono più in grado di guidare la moto, posso continuare sui vostri mezzi con la mia moto sopra, trasportata fino a casa da voi?

Come per le risposte precedenti. Contrattualmente dobbiamo dirvi no, non è previsto un obbligo del genere da parte nostra. Soprattutto perché non è possibile garantirlo per tutti.  
La regola generale è questa: se il malessere è temporaneo, la moto, il conducente e il passeggero sono caricati dall’organizzazione e possono continuare per un po’ il tour in quel modo.
Altrimenti va attivata immediatamente l’assicurazione sanitaria personale per le procedure del caso.
Sarà il coordinatore nell’interesse del gruppo a decidere quando il mezzo di appoggio può rimanere impegnato da una moto il cui conducente ha problemi di salute e quando invece il mezzo di appoggio deve rimanere libero, ed in quel caso debba essere l’assicurazione a farsi carico dei problemi dei singoli. Premesso queste emergenze: la nostra disponibilità per cercare soluzioni che nella sfortuna e per quanto possibile diano il minor disagio e danno al singolo partecipante è assoluta.

È previsto anche il trasporto bagagli dei motociclisti?

Quando c’è il furgone, e per quelli che hanno pagato per quel servizio, si.
Ma è bene essere precisi su due aspetti.
Nelle tappe “normali” e nelle quali non accade nulla il mezzo di appoggio arriva comunque a destinazione la sera con ritardo rispetto alle moto. Se ha dovuto assistere moto in panne può arrivare anche con ritardi molto importanti. Dover aspettare il suo arrivo per avere le proprie cose con le quali prepararsi per cena può diventare molto seccante. Il bagaglio trasportato sul furgone deve essere quindi considerato una “scorta” e non vi devono essere cose di cui si ha bisogno assolutamente subito all’arrivo in hotel o peggio per strada (è capitato che alcuni avessero sul furgone la la tuta antipioggia…).
Altro aspetto riguarda il tipo di borse da mettere sul furgone. Il mezzo deve poter caricare anche moto, se si rompono per strada. Non è possibile quindi caricare borse rigide non facilmente stivabili.
I partecipanti quindi dovranno caricare sul furgone solo le borse interne alle valigie rigide, od organizzarsi con borse morbide diverse, spedendo prima o consegnando queste alla partenza.

Quale è il numero massimo di partecipanti?

Premesso che non essendo obbligati a stare tutti insieme questo aspetto perde di importanza, il numero massimo di partecipanti dipende dalla destinazione e dal tipo di tour.
Nel caso di tour collaudati abbiamo viaggiato in via eccezionale anche con gruppi di 30 moto e 50 partecipanti, ma la media normalmente si aggira sulle 20 persone e 10-15 moto.
Nel caso di tour esplorativi il numero massimo di solito è inferiore.

Se partecipo al tour da solo, posso evitare il supplemento camera singola?

Si. Potrai condividere la camera con un altro single che ha la tua stessa richiesta.
Se però sei a conoscenza di tue caratteristiche particolari (magari russi forte la notte… ) è meglio dirlo subito, in modo che sia possibile fare i giusti abbinamenti o provvedere di conseguenza.
Se non scegli la camera singola non potrai comunque lamentarti se ti capita come compagno di stanza uno che russa ed eventuali soluzioni al problema (ad esempio chiedere una stanza tutta per te agli hotel) saranno interamente a tuo carico.
La cosa migliore è questa: se al momento dell’iscrizione sai già di un altro tuo amico iscritto, d’accordo con lui fai presente che vuoi condividere la stanza.

Posso personalizzare il mio itinerario?

Si e no. In alcuni tour ci sono giornate nelle quali sono già previste alcune alternative a scelta dei partecipanti. Altre dove invece l’itinerario è pressoché obbligato, in quanto è l’unica strada che consente di arrivare la sera a destinazione in tempi normali.
In ogni caso, quando decidete di fare una strada diversa da quella segnata sul road-book, dovete comunicarlo al coordinatore e siete consapevoli che se vi capita qualcosa il mezzo di appoggio non vi potrà aiutar.

Anche i weekend oltre ai viaggi si svolgono con qualsiasi condizione meteorologica? In caso di cattivo tempo se decido di non partecipare cosa succede?

Anche i weekend, non solo i viaggi, devono essere programmati e confermati con largo anticipo. Pertanto il loro svolgimento è confermato anche in caso di maltempo. Chi dovesse decidere di rinunciare può farlo, ma nel caso di weekend nei quali era previsto il pagamento sul posto di parte o tutta la quota, dovrà sentirsi obbligato comunque a pagare. A pena l’espulsione dalla Community e da tutti i vantaggi collegati, se non lo dovesse fare.

È possibile partecipare solo ad una parte dell’itinerario?

Si e no. Ci sono tour nei quali è possibile partecipare anche solo in parte al programma, ad esempio unendosi al gruppo quando il tour è già iniziato, in una località concordata, oppure staccandosi dal programma in una località predefinita per proseguire il tour in maniera individuale.
Le quote di partecipazione saranno decise di conseguenza.
Importante: questa cosa dovrà essere stabilita e concordata con ampio anticipo rispetto alla partenza. Viceversa, sarete sempre liberi durante il programma di staccarvi dal gruppo quando vorrete e per qualsiasi motivo, ma non potrete avere in quel caso nessun rimborso.
Ci sono alcuni tour nei quali per aderire occorre acquistare l’intero pacchetto.

Quali obblighi sussistono nei confronti degli altri partecipanti?

È gradito un atteggiamento solidale e disponibile nei confronti degli altri iscritti al tour, soprattutto nel caso di difficoltà. È sempre gradito il vostro aiuto in relazione alle vostre abilità e conoscenze specifiche. Occorre sempre condurre il vostro mezzo con tanta responsabilità e prestare molta attenzione non solo alla vostra incolumità personale ma anche e soprattutto a quella degli altri partecipanti.
I comportamenti di guida scorretti o troppo veloci o comunque pericolosi per il gruppo non sono tollerati dallo staff ed è indispensabile adeguarsi, pena altrimenti la decadenza dai servizi di assistenza previsti.
Occorre sempre tenere un atteggiamento rispettoso verso gli altri e adeguarsi alle regole prevalenti del gruppo che saranno indicate dallo staff.
In particolare saranno bandite dal gruppo persone che dovessero dimostrarsi aggressive, non rispettose delle convinzioni religiose e politiche degli altri partecipanti. O chiunque manifesti pregiudizi sulla provenienza, status economico/sociale o professione degli altri partecipanti.
Non sono tollerati commenti offensivi di costumi, condizioni economiche, abitudini dei popoli che vi stanno ospitando, soprattutto in presenza di guide locali che parlano la nostra lingua e che potrebbero offendersi profondamente per il vostro pensiero.
Il coordinatore del gruppo è incaricato di impedire o allontanare chiunque adotti un comportamento che potrebbe seriamente pregiudicare e mettere in difficoltà il gruppo con un atteggiamento improprio, nei confronti dei locali (soprattutto in presenza di autorità o alle frontiere).

Quali impegni devo prendermi nei confronti dell'agenzia?

Fermo restando tutta la libertà che vi abbiamo illustrato in altre risposte, quando si rimane con il gruppo è necessario rispettare il programma e gli orari indicati dal coordinatore. In ogni caso vanno sempre seguite le indicazioni fornite dal tour leader circa il comportamento da adottare nel Paese nel quale si svolge il viaggio.
Le critiche costruttive saranno sempre gradite ma non le polemiche fini a se stesse.
Il suggerimento è di vivere il viaggio con serenità consapevoli che lo staff, nonostante abbia esperienza e capacità, è umano e quindi può anche sbagliare.

Cosa succede se il tour che vorrei fare non raggiunge il numero minimo necessario?

Se non si raggiunge il numero minimo il tour viene normalmente annullato.
L’anticipo corrisposto sarà immediatamente rimborsato senza alcuna spesa per il cliente.
In alcuni casi potremo proporre agli iscritti soluzioni alternative per lo svolgimento del tour in assenza del numero minimo, lasciando comunque a loro la decisione finale. Ad esempio maggiorazione della quota per garantire i servizi previsti. O eliminazione di alcuni servizi per mantenere la quota iniziale (es. partenza senza mezzo di appoggio).
Ovviamente tali soluzioni saranno percorribili solo se un numero sufficiente di iscritti saranno d’accordo, in caso contrario il tour verrà annullato.

Cosa succede se, dopo che ho pagato per il tour, ho un problema grave di salute (mio o uno dei miei famigliari stretti) e non posso partire?

A seconda di quanti giorni mancano alla partenza, sono previste percentuali diverse di penalità sulle quote viaggio, che vanno comunque pagate. È però inclusa nella quota viaggio per tutti una apposita assicurazione annullamento che copre, con un minimo di franchigia, i rischi di questo genere.
Le penalità di annullamento vanno comunque corrisposte all’agenzia, se non ancora saldate, e la richiesta di rimborso all’assicurazione va fatta a cura dei clienti.
L’agenzia darà il massimo supporto per aiutarli in queste procedure ma non si sostituirà al cliente per questi aspetti.
Attenzione: la polizza annullamento non interviene per motivazioni diverse da quelle di salute (lavoro, ecc..) o comunque per motivi di salute che fossero già noti al cliente prima dell’adesione al tour.

Mi piacciono le idee di viaggio che avete, ma vorrei farle da solo. Potete vendermi servizi individuali?

No non è previsto.

Siamo un gruppo numeroso di amici. Vorremmo intraprendere un determinato itinerario, in autonomia. Potreste organizzarci il viaggio fornendo anche un furgone di appoggio?

Si e no. Ci sono itinerari che abbiamo percorso tantissime volte e che non sono in programma ma che possiamo preparare in pochissimo tempo anche solo per gruppi di amici.
Per altre destinazioni nelle quali non abbiamo mai organizzato nulla prima, possiamo valutare caso per caso.

Come ci si iscrive ai vostri viaggi?

Dalla pagina specifica del tour, presente nel sito, è possibile ricevere automaticamente tramite email il programma dettagliato del viaggio. Qui si trova la scheda di adesione che va compilata in ogni sua parte e inviata a noi via email, insieme ad una scheda conoscitiva (valido solo per i nuovi clienti). Contestualmente va pagata con bonifico bancario, sulle coordinate indicate nella scheda, una quota di acconto, specificata nel programma del viaggio, che solitamente è pari a circa il 30% del totale.
Circa un mese prima della partenza verrà richiesto il saldo.

Che differenza c’è tra voi che siete un'agenzia tour operator e un motoclub ed associazione?

Le agenzie viaggi e i tour operator devono seguire regole fiscali e autorizzative molto strette.
Per garantire i loro clienti devono avere una assicurazione di responsabilità civile e professionale che risponde in casi gravi e gravissimi per danni dovuti alla loro attività e devono avere una assicurazione che tuteli i viaggiatori in caso di fallimento ed insolvenza. Sono obbligate a includere nel pacchetto viaggio una assicurazione sanitaria e hanno convenzioni con le assicurazioni per offrire incluso nel pacchetto o con minimo supplemento anche l’assicurazione annullamento viaggio. Possono offrire i loro servizi al pubblico.
I motoclub ed in generale tutte le associazioni non sono tenuti ad offrire ai partecipanti garanzie analoghe e solitamente infatti non le danno. Inoltre, fatto molto importante, dovrebbero poter permettere il viaggio solo ad iscritti alla loro associazione da un certo periodo di tempo e promuovere le loro attività solo all’interno del loro sodalizio, senza coinvolgimento del pubblico.
La contestuale iscrizione all’associazione ed al viaggio, che purtroppo capita spesso di osservare, non sarebbe consentita proprio per evitare attività imprenditoriali mascherate da attività sociali.
Ogni regione italiana però su questo aspetto ha regole proprie.

Dove avete la sede? È possibile avere un incontro diretto? Qual è la modalità da voi preferita per contattarvi?

La nostra sede è a Pavullo nel Frignano in provincia di Modena.
Siamo un Tour Operator registrato come attività on-line e non abbiamo locali aperti al pubblico.
È comunque sempre possibile incontrarci previo appuntamento.
La modalità di contatto che preferiamo è l’email a info@motovacanze.it indicando da parte vostra un numero di telefono e gli orari da voi preferiti per essere richiamati.
Possiamo anche essere contattati via WhatsApp al 3473232412.

Ci interessa l'idea di fare un tour di gruppo ma siamo preoccupati perché non vi conosciamo. Potremmo metterci in contatto direttamente con altri che hanno già fatto viaggi con voi?

Si. Potrete parlare con uno dei membri della nostra Community, quello a voi più vicino.
Lui potrà raccontarvi le sue esperienze in gruppo e rassicurarvi su ogni aspetto.
Scriveteci e vi metteremo in contatto con lui.

Perchè il titolare di MOTOVACANZE, Dino Mazzini, non cambia la sua vecchia BMW?

Questa è una domanda che lui si è sentito fare ormai troppe volte, al punto che per la risposta ha deciso tanti anni fa di pubblicare una pagina intera, valida tutt’ora. Clicca qui se vuoi saperne davvero di più.

Come mai solo in pochi siti dei Tour Operator si trovano abitualmente risposte chiare a domande anche un po’ spinose?

Non sappiamo dare una risposta esatta a questo interrogativo. Abbiamo riflettuto molto anche noi prima di preparare queste pagine. I motivi possono essere tanti. È più facile sottolineare e chiarire i lati positivi che mettere in luce questioni delicate come alcune affrontate da noi.
Con la speranza che (come per fortuna accade normalmente) queste non debbano nemmeno essere discusse.
Noi pensiamo che sia meglio non partire piuttosto che partecipare ad un tour di gruppo in moto poco convinti o peggio convinti di cose sbagliate. I nodi si sa vengono sempre al pettine.
Un viaggio in moto nel quale si usano tutte le proprie ferie diventa un momento particolare dell’anno che non può essere rovinato dal disappunto causato da mala informazione.

Hai una domanda alla quale qui non hai trovato una risposta?

Scrivici a info@motovacanze.it, avrai la tua risposta.
Se la domanda sarà considerata di interesse generale verrà aggiunta a questa pagina e tu riceverai un utile omaggio.