A nord della catena dell’Himalaya, in Asia Centrale, si estende una vasta regione montuosa che ha una altitudine media di oltre 4.000 metri, il Pamir. Politicamente suddivisa tra due diversi stati, il Tagikistan e la Cina, è scarsamente abitata. Le precipitazioni annue sono minime, la vegetazione quasi assente. La terra si mostra in tutte le sue forme derivate da millenni di erosioni dovute al vento e ai ghiacci. E soprattutto colori, spaziando dal rosso intenso al giallo. Sopra a tutto questo il cielo blu come si può osservare solamente dove l’aria è secca e pulita come è qui.
Ad una latitudine leggermente più a nord, prima che abbiano inizio le grandi distese desertiche del Kazakistan, ci sono le montagne del Kighizistan. Qui nel corso dell’anno piove molto di più, la vegetazione ricopre quasi tutto. Considerata l’altitudine si tratta soprattutto di verdissimi prati. Una situazione ideale per l’allevamento di bestiame brado, che infatti è possibile osservare meglio che da qualsiasi altra parte del mondo. Migliaia di cavalli soprattutto. Ma anche bovini, pecore e capre.
Questi territori risentono dell’arretratezza generale sofferta dai paesi ex-sovietici aggravata dalle peculiari condizioni geografiche, alla quale negli ultimi anni stanno cercando di ovviare con l’aiuto del paese confinante, la Cina, che vede queste zone come vie strategiche per espandere i propri commerci terrestri. Soprattutto in Kirghizistan sono in costruzione grandi strade di collegamento e si stanno asfaltando quelle che fino a poco tempo fa erano solo piste. Nel complesso la viabilità secondaria si svolge però ancora su strade non asfaltate. Quelle percorribili con minori disagi nella stagione secca sono quelle meno trafficate, perché il fondo non è rovinato dalle caratteristiche ondulazioni regolari note come la “tolee ondulee”. Ci sono poi zone rurali dove il fondo è semplice terra battuta, in caso di maltempo diventano difficili. Le strade asfaltate a quota molto alta, come in Tagikistan, per colpa del traffico pesante, anche se scarso, e della mancanza di sottofondo presentano ondulazioni ed avvallamenti che senza la dovuta attenzione le rendono più pericolose di quelle non asfaltate.
A parte le grandi città, le possibilità di alloggio si riducono a case di privati che mettono a disposizione qualche stanza, con servizi igienici di livello normalmente molto basso.
Questo viaggio che ci darà esperienze umane, paesaggi ed avventure indimenticabili è quindi alla portata esclusivamente di viaggiatori con moto enduro attrezzate con pneumatici tassellati. Pronti a godere dei disagi che troveranno piuttosto che la ricerca di confort e riposo. Il tour si potrà effettuare anche in coppia. Nei tratti più impegnativi gli eventuali passeggeri potranno trovare posto sul mezzo di appoggio locale che sarà sempre con il gruppo.
Questo viaggio può essere considerato come il giusto intermezzo (o il prologo) a due grandi tour di Motovacanze già collaudati: Samarcanda e la via della seta (dall’Italia a Bishkek) e Wildest East Road to Mongolia (da Bishkek a Ulaanbaatar).
Il tour si potrà svolgere sia con moto proprie spedite dall’Italia in camion (costo circa 2.500 euro) sia con moto a noleggio sul posto (costo circa 1.500 euro)
* con l’avvicinarsi della data di partenza il costo del volo potrebbe diventare molto più alto
** quota indicativa utilizzando lo stesso spedizioniere del nostro coordinatore
*** quota visti consolari indicativa, da riconfermare al momento dell’iscrizione.




| Domenica 2 agosto 2026 | Volo a Bishkek (KGZ) | |||
| Lunedì 3 agosto 2026 | Bishkek – Ritiro moto spedite – visita della città | |||
| Martedì 4 agosto 2026 | Bishkek | Lago Songkul | km 300 | |
| Mercoledì 5 agosto 2026 | Lago Songkul | km 95 | ||
| Giovedì 6 agosto 2026 | Lago Songkul | Naryn | Km 345 | |
| Venerdì 7 agosto 2026 | Naryn | Kazarman | km 220 | |
| Sabato 8 agosto 2026 | Kazarman | Osh | km 250 | |
| Domenica 9 agosto 2026 | Osh | Karakul Lake (TJK) | km 280 | |
| Lunedì 10 agosto 2026 | Karakul | Murghab | km 200 | |
| Martedì 11 agosto 2026 | Murghab | Vakan Valley | km 230 | |
| Mercoledì 12 agosto 2026 | Vakan Valley | Khorogh | km 240 | |
| Giovedì 13 agosto 2026 | Khorogh | Kalaikhum | km 245 | |
| Venerdì 14 agosto 2026 | Kalaikhum | Dushanbe | km 280 | |
| Sabato 15 agosto 2026 | Dushanbe | Iskander Lake | Km 135 | |
| Domenica 16 agosto 2026 | Iskander Lake | Kokand (UZB) | km 350 | |
| Lunedì 17 agosto 2026 | Kokand | Gulcha (KGZ) | km 280 | |
| Martedì 18 agosto 2026 | Gulcha | Toktogul | km 380 | |
| Mercoledì 19 agosto 2026 | Toktogul | Bishkek |
km 250 |
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| Giovedì 20 agosto 2026 | Bishkek | |||
| Venerdì 21 agosto 2026 | Arrivo in Italia | |||
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